Ichi the Killer ★★★★★

Ichi the killer di Takashi Miike.
La storia è quella di un assassino, Ichi, che praticamente uccide il capo di Kakihara, che é un altro boss della Yakuza. Kakihara da qui in poi decide di cercare questo Ichi per due motivi, primo per vendicarsi, e secondo, perché lui è anche un sadico, ed è convinto di aver trovato in Ichi la sua controparte, qualcuno che lo può far davvero soffrire, dato che lui non sente alcun tipo di dolore fisico. Il film è un capolavoro totale, Miike riesce a mescolare l'horror estremo con il grottesco, e il tutto lo fa in una maniera semplicemente unica. Abbiamo di tutto, gente che viene tagliata a metà, teste mozzate, sbudellamenti e capezzoli tranciati. Insomma è una pellicola piena di sangue. La scena dell'uomo appeso con i ganci, e che poi gli versano l'olio bollente sulla schiena non me la dimenticherò mai, stessa cosa per la scena del taglio della lingua. In questa pellicola non esiste un buono, tanto che non proviamo pena per i personaggi e questo Miike è riuscito a farlo alla grande. La fotografia è bellissima, è piena di luci al neon e sfocia molto sul rosso, viola e blu. Le scene di tortura sono girate benissimo, in cui io stesso mi sentivo male per loro, con questo trucco super realistico. Il personaggio di Ichi è un serial killer che prova eccitamento verso gli stupri, infatti all'inizio lui viene, praticamente dal suo sperma viene a galla il titolo del film, cosa geniale e malata allo stssso tempo. Kakihara invece è un sadico masochista che ama torturare, ed uccidere le persone. E quando appare in scena, sai già che farà qualcosa di malato e perverso, devo dire che ho amato alla follia questo personaggio, il mio preferito in assoluto per quanto è fuori di testa. In conclusione, la regia di Miike è sempre ad altissimi livelli, tanto che nel film abbiamo dei piani sequenza che sono uno SPETTACOLO per gli occhi e delle scene d'azione girate in maniera perfetta, con un ritmo velocissimo, 130 minuti che ne sembrano 10 in realtà. Detto questo Ichi the killer é un capolavoro assoluto, mescola un sacco di generi e lo fa in maniera perfetta. C'è poco da fare, Miike è un genio, e il suo cinema è pura ARTE.
Ps. (Sconsiglio la visione per chi è di stomaco debole, quindi occhio.)