Ju-on: Black Ghost ★★★

Ju-On: Black Ghost di Mari Asato.
La trama è quella di alcuni personaggi che entrano in contatto con lo spirito della ragazza in nero, da qui seguiranno le vicende di Yuko, una giovane infermiera che accudisce una ragazza, solo che oltre a loro strane e inquietanti cose accadono. La seconda vicenda è quella di Ayano, una donna che dopo essere scesa da un taxi a causa dell'autista, che cercava di sedurla, decide di fare la strada a piedi al buio tutta sola, però oltre a lei c'è qualcuno che la sta seguendo. La terza vicenda è quella di Fukie, questa ragazzina che mentre é a scuola sta male. Dopo essere stata meglio Fukie ha un altro attacco, il padre prova ad aiutarla, finché la figlia non gli prende il polso e gli dice che con queste mani ucciderà una donna. Da qui si scoprirà che Fukie ha una sorella gemella al suo interno e succederanno un sacco di cose molte inquietanti. La quarta vicenda è quella di Yokota, il padre di Fukie, che mentre va a trovare la sua amante viene aggredito da qualcosa, l'uomo sviene, ma al suo risveglio la sua giornata diventa un inferno. La penultima è quella di Mariko, una veggente chiamata per soccorrere Fukie a causa del problema della sorella gemella al suo interno. Mentre l'ultimo episodio é quello di Kiwako, la madre di Fukie. Qua scopriremo il vero motivo della rabbia dello spirito.
Il film è stato fatto per la televisione nel 2009 dalla durata di 60 minuti, ed è il primo spin-off della serie Ju-On e serve per celebrare i 10 anni della saga. Qui i fantasmi sono del tutto nuovi tanto che nel primo abbiamo la ragazza in nero, mentre nel secondo film abbiamo l'anziana signora in bianco. Tutti e due i film hanno un cameo di Toshio per pochissimi secondi. La pellicola risulta essere inquietante e immersiva nella storia, ma ha anche dei lati negativi, ovvero il fatto della possessione con un esorcismo, che personalmente stona la storia rompendo così la tensione che si era creata prima. Questo é l'unico difetto che ho visto. Il resto del film funziona abbastanza bene, ritorna l'ansia, la paura e le atmosfere dei film di Shimizu, la ragazza in nero fa la sua sporca figura, truccata con questo nero che sembra mimetizzarsi grazie all'uso della fotografia per via dei suoi colori spenti. Il comparto tecnico é buono, il make-up é impressionante, mentre la regia per essere di un prodotto televisivo é semplicemente fantastica. In conclusione Ju-On: Black Ghost è un buon film, peccato per la questione dell'esorcimo che seppur girata bene spezza la tensione e il film non fa più paura, poi per fortuna si arriva al finale che mi ha veramente sconvolto. Del primo spin-off su due, questo è quello che mi è piaciuto di meno anche se tutto sommato è veramente molto valido, ma la vera chicca è Ju-On: White Ghost, a mio parere il più bello, il più inquietante dei due e quello che si è avvicinato di più alle atmosfere dei capolavori di Shimizu.