The Grudge ★★★

The Grudge di Takashi Shimizu.
La storia è quella di Karen (Sarah Michelle Gellar), che dopo la scomparsa della sua collega Yoko è costretta ad andare in una casa di Tokyo a badare ad un'anziana signora. Al suo arrivo Karen troverà la casa completamente in disordine, incluso un bambino chiuso in un armadio, da lì in poi strani avvenimenti accadranno intorno a lei. Remake della famosa saga giapponese di Ju-On, diretto sempre dallo stesso Shimizu e prodotto da Sam Raimi ed è tutto sommato un buon prodotto cinematografico, ma ha anche i suoi difetti, andiamo con ordine. La pellicola mescola alcuni film della saga originale tra cui la storia del primo Ju-On televisivo, infatti qua abbiamo la storia dell'insegnante che nell'originale si chiamava Kobayashi, mentre qua si chiama Peter, che è interpretato da un bravissimo Bill Pullman. Ci sono anche cambiamenti di trama, come per esempio la storia del detective, che nel film originale era in pensione e cercava di prendersi cura della sua famiglia, mentre nel remake é tormentato dalla morte/scomparsa dei suoi colleghi, cambiamento che ho apprezzato abbastanza, anche se la storia che c'èra dietro nel film originale era più drammatica e più approfondita, ma va bene così. Tornano i fantasmi di Kayako e Toshio, che qua oltre ad essere inquietanti come sempre sono truccati nella maniera che più mi piace, rendendo il tutto più realistico. Ovviamente i fantasmi sono interpretati sempre dagli stessi attori della saga giapponese, cosa che mi ha fatto molto piacere. Anche questo remake é strutturato come un classico film di Ju-On ovvero a stacchi, solo che qua non abbiamo i titoli degli episodi ma ci ritroviamo direttamente o nel passato, o nel presente (il futuro è stato tolto), infatti alla prima visione è molto probabile che lo spettatore rimanga disorientato. L'atmosfera mi è piaciuta un sacco essendo ambientata praticamente nelle stesse location passate. Adesso parliamo dei difetti. Il primo è che non mette la giusta tensione che c'era nella versione giapponese, e questo infatti non crea molta paura. Il problema è che il film è troppo americano, e in alcuni punti sembra finto e questo è un gran peccato. Il secondo ed ultimo difetto è che ci sono troppe storilyne per un film dalla durata di 85 minuti, infatti alcune sono gestite non malissimo, ma neanche bene, diciamo che lasciano il tempo che trovano. Ma tutto questo non lo rende un brutto film, anzi, é più che guardabile dato che il 75% è veramente buono. Ci sono scene che sono molto inquietanti, come per esempio quella delle telecamere e dell'ascensore. Il budget è costato 10 milioni di dollari, e ne ha incassati ben 187 milioni, quindi un ottimo risultato, ricevendo anche il premio di miglior colonna sonora, che è veramente una delle cose più belle. La saga è diventata famosa grazie a questo remake, diventando il tassello più importante che fece conoscere al resto del mondo anche la saga giapponese. La regia di Shimizu non è ai livelli dei suoi lavori precedenti, ma almeno è riuscito a ricreare la giusta atmosfera dei film precedenti. La fotografia è la stessa dell'originale, con colori che vanno sul bianco, celeste e nero che qui sono leggermente più cupi, cosa che ho apprezzato. Gli attori se la cavano abbastanza bene, la Gellar fa la sua parte con dovere, e devo dire che mi ha molto sorpreso. L'attrice di Kayako che come sempre è la cosa più bella del film, ed è sempre interpretata dalla bellissima Takako Fuji, che qua ci ha messo veramente cuore e di questa cosa sono veramente contento, idem per l'attore che fa Toshio. Detto questo The Grudge è veramente un buon remake, scorre abbastanza bene, peccato per alcuni difetti che ho elencato prima, e che non raggiunge l'opera originale perché altrimenti sarebbe stato veramente un ottimo film.