Rogue Warfare

Rogue Warfare

da qualche parte nel medio oriente il terrorista Samir è arrabbiato e vuole fare la jihad. mette insieme un gruppo di npc chiamato black mask, uno di quei gruppi di cattivi tipo clan del piede delle tartarughe ninja che andavano forte 20 anni fa composto dal capo, il suo braccio destro un po' strambo e un fottio di sgherri tutti vestiti uguali.
Ahmed porta caos e morte contro i villaggi di gente per bene, ma in verità ce l'ha con gli sporchi occidentali che vanno nel suo paese e gli rubano il lavoro e le donne e puzzano pure.
solo un altro supergruppo può fermare questa follia: una squadra speciale composta dai migliori soldati del mondo chiamata "i migliori". ce la faranno?
il film è una merda senza speranza. il team dei nostri, il meglio del meglio delle forze militari del pianeta, si dimostrano dei completi coglioni già a due minuti dalla loro entrata in scena con due di loro che si mettono a fare i galletti come due 15enni e a litigare su chi ha lo scroto più peloso. uno di loro crepa alla prima sparatoria, un altro viene catturato come l'ultimo dei babbei. per non parlare delle incredibili tattiche d'assalto.
le scene d'azione sono lunghissime e fatte col culo, l'uso delle armi è reso malissimo e non ha senso.
è però il temibile capo dei terroristi Abdullah che ruba la scena. il supremo leader. a lui sono dedicate delle sequenze interminabili in cui spiega bene bene allo spettatore perchè fa quello che fa, in cosa crede, cosa pensa degli americani e qual è il suo personaggio preferito di naruto. a fargli tutte queste domande è il suo braccio destro Mario, un coglione vestito di bianco che non sa nemmeno perché è lì. queste scene risultano talmente infinite e prolisse da far precipitare lo sprovveduto spettatore in un maelstrom di noia, sbuffi, e in qualche modo anche di ilarità. si svolgono come l'incontro, in un cartone animato, tra lo sgherro e il capo: Mario arriva timidamente da Mohammed, che è fermo in piedi su una collina da chissà quante ore a pensare a quanto è bello il deserto, e gli dice che il loro malvagio piano è andato come previsto, quindi attacca con una serie infinita di domande del cazzo tipo "che ne pensi degli americani?" "quindi presto avremo la nostra vendetta?" "che ne pensi dello stile di vita degli occidentali?" "è meglio la monster o la redbull?" e altre robe imbarazzanti. Hassan replica ad ognuna di esse guardando l'orizzonte e lanciandosi in monologhi lunghi mezz'ora pieni di banalità e stereotipi da far cadere le braccia ai quali Mario replica annuendo, facendo una faccia tipo me cojoni e dicendo "eh sì, è giusto" per poi proseguire con un'altra domanda. estenuante.
poi si sparano, a un certo punto c'è una bomba che viene disinnescata tagliando un filo a caso, inquadrature riciclate con una diversa color correction, delle battute e dei dialoghi da far impallidire chiunque, il tizio che spara agli npc di Abed urlando ripetutamente "merda, sono dappertuttooo!", armi senza rinculo e bandiere americane.
dopo tutta questa sofferenza, la pellicola termina con un cliffhanger che mette definitivamente ko il fruitore dell'opera.
di questo cacaio sono stati fatti 2 sequel e dovrò vedermeli entrambi.