Cemetery Gates

Cemetery Gates ★★★

Il titolo potrebbe depistare sul sottogenere. Siamo in un beast movie che parte con un punto a favore (per l’originalità) ancor prima di iniziare, mi riferisco alla scelta dell’animale assassino che cade sul diavolo della Tasmania per quella che credo sia la prima e forse unica volta - a meno che non vogliate includere anche Taz dei Looney Tunes. La storia è piuttosto semplice, incluso laboratorio e strani esperimenti, oltre a fattoni, donne dai facili costumi e rednecks a fare carne da macello. Ma il film trova la sua divertente efficacia nella bestia assoluta protagonista che firma un bodycount corposo ma soprattutto ricco di splatter e violenza fantasiosa. Decapitazioni, smembramenti, gole squarciate, budella/arti/organi che volano, sangue che scorre (e schizza) a fiumi. Tutto frutto di cari vecchi effetti tradizionali. E pazienza se in qualche momento il costumone può sembrare un po’ goffo, apprezzi comunque la voglia di mostrare e fregarsene. Nel cast anche il Reggie di Phantasm, cameo per Greg Nicotero ed Howard Berger che muoiono in un modo di cui saranno stati senz’altro fieri.